Associazione Nazionale Medici del Lavoro

 

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    Programma ANMeLP

 
  1. La salute e la sicurezza dei lavoratori dipendono da una serie articolata di interventi messi in atto sia dalle imprese, attraverso propri servizi, sia dai servizi pubblici di prevenzione nei luoghi di lavoro.
     

  2. In tutto il processo di prevenzione, marcato dai caratteri della multidisciplinarietà, la Medicina del Lavoro fornisce un contributo di grande rilievo. Il Medico del Lavoro, formato in una disciplina scientifica "che si colloca tra la medicina e la tecnologia" (ICOH), valuta sotto il profilo della salute l'esposizione ad agenti inquinanti in ambiente di lavoro e dà il suo contributo alla più complessa valutazione dei rischi, ricerca e conosce, sia sul piano individuale che collettivo, gli effetti precoci ed i danni subclinici in relazione alle esposizioni individuate; effettua la sorveglianza sanitaria e l'osservazione epidemiologica dei lavoratori a rischio; svolge attività specialistica di diagnosi delle malattie da lavoro; collabora alla definizione di misure preventive; svolge attività di tutela di particolari categorie lavorative; svolge attività di consulenza circa l'idoneità al lavoro di invalidi e non; effettua consulenze specifiche su richiesta della magistratura; cura l'informazione sui rischi e l'educazione collettiva alla salute.
     

  3. Il Medico del Lavoro pubblico è inserito, a livello dell'articolazione regionale del Servizio Sanitario Nazionale, nei Servizi dì Prevenzione e Sicurezza negli Ambiento di Lavoro (SPISLL, UOTSLL, SPISAL, ecc.) ed in altre strutture.
     

  4. Tra i compiti svolti dal Medico del Lavoro pubblico rientrano: il controllo e la vigilanza in materia di salute nei luoghi di lavoro; la promozione della salute dei lavoratori; l'informazione e la formazione in materia di salute nei luoghi di lavoro; l'approfondimento specialistico di singole condizioni di rischio e di danno nei luoghi di lavoro; la diagnostica specialistica delle malattie da lavoro; la sorveglianza sanitaria; la sorveglianza epidemiologica; l'assistenza in materia di prevenzione nei luoghi di lavoro ai diversi soggetti coinvolti; la formazione permanente degli operatori di prevenzione; la ricerca scientifica.
     

  5. Nonostante che le prestazioni siano fornite da soggetti diversi e in strutture variamente articolate da regione a regione, l'approccio ai problemi di prevenzione nei luoghi di lavoro che informa l'azione del Servizio Sanitario Nazionale deve essere di fatto unitario, pur nel rispetto delle incompatibilità di legge. Infatti, i Medici del Lavoro pubblici, pur nella differenziazione dei ruoli che possono ricoprire all'interno delle strutture, hanno un mandato comune, che è incentrato sugli obiettivi di salute che la collettività, di volta in volta, si pone e che è caratterizzato da azioni integrate finalizzate al raggiungimento degli obiettivi stessi.
     

  6. Diviene quindi strategico trovare, all'interno della struttura pubblica sinergie necessarie perché le risposte ai bisogni di prevenzione dei soggetti del mondo del lavoro siano indirizzate unitariamente, qualificate ed efficaci.
     

  7. Sul riconoscimento di queste finalità è costituita l'ANMeLP (Associazione Nazionale dei Medici del Lavoro Pubblici), che diviene Associazione dei medici che svolgono una funzione pubblica.
     

  8. Rientra negli scopi dell'Associazione: stimolare il dibattito su tutti gli aspetti rilevanti della professione del medico del lavoro pubblico; favorire la diffusione tra i medici del lavoro della cultura della pianificazione, della programmazione sanitaria e della managerialità; fornire contributi utili alla definizione di strategie pubbliche di prevenzione, a tal fine proponendo anche modelli organizzativi adeguati; promuovere la qualità all'interno delle funzioni di vigilanza e di prevenzione e la definizione di corretti indicatori di efficienza ed efficacia degli interventi preventivi.
     

  9. L'ANMeLP ricercherà tutti i possibili processi di integrazione e di impegno comune con le Società scientifiche esistenti, sulla base del riconoscimento della specificità del medico del lavoro pubblico e della sua prassi. L'Associazione ritiene utile la definizione di nuovi rapporti tra i medici del lavoro pubblici e l'Università, quale luogo di approfondimento e supporto scientifico e di formazione.

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