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La salute e la sicurezza dei lavoratori
dipendono da una serie articolata di interventi messi in atto sia dalle imprese,
attraverso propri servizi, sia dai servizi pubblici di prevenzione nei luoghi
di lavoro.
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In tutto il processo di prevenzione, marcato
dai caratteri della multidisciplinarietà, la Medicina del Lavoro fornisce
un contributo di grande rilievo. Il Medico del Lavoro, formato in una disciplina
scientifica "che si colloca tra la medicina e la tecnologia" (ICOH), valuta
sotto il profilo della salute l'esposizione ad agenti inquinanti in ambiente
di lavoro e dà il suo contributo alla più complessa valutazione dei rischi,
ricerca e conosce, sia sul piano individuale che collettivo, gli effetti precoci
ed i danni subclinici in relazione alle esposizioni individuate; effettua
la sorveglianza sanitaria e l'osservazione epidemiologica dei lavoratori a
rischio; svolge attività specialistica di diagnosi delle malattie da lavoro;
collabora alla definizione di misure preventive; svolge attività di tutela
di particolari categorie lavorative; svolge attività di consulenza circa l'idoneità
al lavoro di invalidi e non; effettua consulenze specifiche su richiesta della
magistratura; cura l'informazione sui rischi e l'educazione collettiva alla
salute.
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Il Medico del Lavoro pubblico è inserito, a livello dell'articolazione
regionale del Servizio Sanitario Nazionale, nei Servizi dì Prevenzione e Sicurezza
negli Ambiento di Lavoro (SPISLL, UOTSLL, SPISAL, ecc.) ed in altre strutture.
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Tra i compiti svolti dal Medico del Lavoro pubblico rientrano: il controllo
e la vigilanza in materia di salute nei luoghi di lavoro; la promozione della
salute dei lavoratori; l'informazione e la formazione in materia di salute
nei luoghi di lavoro; l'approfondimento specialistico di singole condizioni
di rischio e di danno nei luoghi di lavoro; la diagnostica specialistica delle
malattie da lavoro; la sorveglianza sanitaria; la sorveglianza epidemiologica;
l'assistenza in materia di prevenzione nei luoghi di lavoro ai diversi soggetti
coinvolti; la formazione permanente degli operatori di prevenzione; la ricerca
scientifica.
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Nonostante che le prestazioni siano fornite da soggetti diversi e in strutture
variamente articolate da regione a regione, l'approccio ai problemi di prevenzione
nei luoghi di lavoro che informa l'azione del Servizio Sanitario Nazionale
deve essere di fatto unitario, pur nel rispetto delle incompatibilità di legge.
Infatti, i Medici del Lavoro pubblici, pur nella differenziazione dei ruoli
che possono ricoprire all'interno delle strutture, hanno un mandato comune,
che è incentrato sugli obiettivi di salute che la collettività, di volta in
volta, si pone e che è caratterizzato da azioni integrate finalizzate al raggiungimento
degli obiettivi stessi.
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Diviene quindi strategico trovare, all'interno della struttura pubblica
sinergie necessarie perché le risposte ai bisogni di prevenzione dei soggetti
del mondo del lavoro siano indirizzate unitariamente, qualificate ed efficaci.
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Sul riconoscimento di queste finalità è costituita l'ANMeLP (Associazione
Nazionale dei Medici del Lavoro Pubblici), che diviene Associazione dei medici
che svolgono una funzione pubblica.
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Rientra negli scopi dell'Associazione: stimolare il dibattito su tutti
gli aspetti rilevanti della professione del medico del lavoro pubblico; favorire
la diffusione tra i medici del lavoro della cultura della pianificazione,
della programmazione sanitaria e della managerialità; fornire contributi utili
alla definizione di strategie pubbliche di prevenzione, a tal fine proponendo
anche modelli organizzativi adeguati; promuovere la qualità all'interno delle
funzioni di vigilanza e di prevenzione e la definizione di corretti indicatori
di efficienza ed efficacia degli interventi preventivi.
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L'ANMeLP ricercherà tutti i possibili processi di integrazione e di impegno
comune con le Società scientifiche esistenti, sulla base del riconoscimento
della specificità del medico del lavoro pubblico e della sua prassi. L'Associazione
ritiene utile la definizione di nuovi rapporti tra i medici del lavoro pubblici
e l'Università, quale luogo di approfondimento e supporto scientifico e di
formazione.
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